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Test di carico, di stress e di sistema:
Rai sceglie Compuware per migliorare l'affidabilità delle applicazioni

Da 50 anni, Rai-Radiotelevisione Italiana è concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo.
Ogni anno, trasmette in media più di 60 mila ore di trasmissioni televisive e 58 mila radiofoniche, su reti terrestri, satellitari ed internet.
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Il Cliente:



La Sfida:
Nell'ambiente internet/intranet di RAI al momento sono presenti circa 170 applicazioni/siti. E il numero continua a crescere in percentuale significativa. Nel contesto appena descritto, un'applicazione testata in maniera non ottimale può causare guasti al sistema danneggiando tutte le altre.
Occorreva implementare un'attività di test completa che coprisse i test di carico, di test e di sistema.

La Risposta di Compuware:
QALoad di Compuware si è rivelato in grado di effettuare tutti i tipi di test necessari per ottenere una maggiore affidabilità delle applicazioni con la garanzia che, una volta entrate nell'ambiente di produzione, abbiano i giusti requisiti prestazionali e non portino turbative all'attività dell'utente e degli altri sistemi ospitati sulla stessa infrastruttura.

Soluzioni di Compuware utilizzate:
- Compuware QALoad
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Rai:
Il palinsesto dell'azienda si caratterizza per una programmazione diversificata, comprendente trasmissioni culturali e educative, programmi per ragazzi, intrattenimento e sport, oltre 12 mila ore di informazione.
La Direzione Ict di RAI offre servizi informatici all'intero gruppo.
All'interno di essa, il team di Esercizio Sistemi ha il compito di erogare servizi per varie aree, dall'amministrazione all'area gestionale (ad esempio, la gestione del personale) a quelle più orientate al core business aziendale, come sistemi editoriali, gestione e consultazione agenzie, redazione di palinsesti.


Consolidamento e razionalizzazione
Da alcuni anni ICT ha avviato progetti di consolidamento e di razionalizzazione per rinnovare i sistemi informativi; tra le scelte più qualificanti, il potenziamento dei processi e la focalizzazione su
applicazioni e siti Web.
Il tutto ha comportato un impegnativo sforzo - ancora in corso - di consolidamento in un unico ambiente e di razionalizzazione.
"Se si tiene conto del forte aumento delle applicazioni presenti in azienda, si capisce meglio l'esigenza di gestire e tener traccia del cambiamento, nonché aumentare i livelli di test, per evitare
soprattutto che le applicazioni contrastino tra di loro
".
Chi parla è Davide Pantano, che all'interno della struttura Esercizio Sistemi è responsabile per la progettazione dei sistemi distribuiti.
Il numero di applicazioni è davvero critico: nell'ambiente internet/intranet al momento sono presenti circa 170 applicazioni/siti; solo l'anno scorso, si sono contate una trentina di applicazioni nuove
e una settantina di "major release" di applicazioni già esistenti in azienda, con un trend di crescita del 20-25 per cento.
Nel contesto appena descritto, un'applicazione "mal testata" può causare guasti al sistema danneggiando tutte le altre applicazioni.
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L' esigenza del testing
Fino a quel momento i test erano esclusivamente di tipo funzionale, salvo rilevare, dopo che l'applicazione era andata in produzione, errori vari. Il fatto è che Rai è dotata di sistemi di sviluppo e di "integration test" semplici, mentre in produzione agiscono architetture più complesse; queste differenze architetturali sono state in passato alla base di problemi, non rilevati in fase di test funzionale.
"Serviva una soluzione capace di effettuare tre tipi di test - afferma Pantano - Mi riferisco ai test di carico, di stress e di sistema".
Una rigorosa software selection ha portato alla scelta di QALoad di Compuware.
Perché? "Possedeva tutti i requisiti da noi richiesti -risponde Pantano - Nella scelta hanno pesato anche l'ottimo rapporto costi/benefici, e il fattoche, avendo già in casa soluzioni Compuware per l'ambiente mainframe, avevamo avuto l'opportunità di verificare l'elevata qualità del servizio di supporto offerto da Compuware".
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Obiettivi raggiunti
L' attività di test è iniziata nel 2002, entrando a pieno regime in due-tre mesi grazie alla semplicità di utilizzo della soluzione di Compuware.
"QALoad - dice Pantano - viene utilizzato intensamente in questa fase di cambiamento e di capacity planning del sistema per effettuare le tre tipologie di test per cui l'abbiamo adottato".
I test di carico, innanzitutto.
"Un team di sviluppo - spiega Pantano - stabilisce gli obiettivi di prestazione e gli scenari, ovvero i percorsi applicativi che si prevede saranno maggiormente utilizzati e che potrebbero presentare problemi dal punto di vista delle performance perché particolarmente onerosi".
Questo nel caso si tratti di un sito nuovo; se si tratta invece di una nuova release ci si può basare (anche) sulle statistiche d'uso; gli obiettivi prefissati sono verificati su un numero crescente di utenti. C'è poi il test di stress che determina, al crescere del carico, l'andamento delle risorse e il punto di rottura del sistema .
Infine, il test di sistema, che verifica la presenza o meno di problemi architetturali, ad esempio a livello di bilanciamento, di sessioni parallele, o di database. Inizio pagina


Vantaggi e sviluppi
I vantaggi sinora conseguiti consistono nella maggiore affidabilità dell'applicazione e nella garanzia che, una volta entrata nell'ambiente di produzione, essa abbia i giusti requisiti prestazionali e non porti turbative all'attività dell'utente e degli altri sistemi ospitati sulla stessa infrastruttura.
Pantano sottolinea i benefici dei test di carico a livello di sistema, ma anche a quello funzionale applicativo per il controllo dei tempi di risposta, soprattutto per le applicazioni di front-end.
Da non dimenticare la possibilità di avere dati storici utilizzabili nel confronto con versioni successive.
Ma non è tutto. "Script e scenari, sia a livello di tempi di risposta che di carico dei sistemi, ovvero
i risultati dei test, sono mantenuti nel tempo
- dice Pantano - Da quelli partiamo ogni volta che arriva la nuova versione di un'applicazione".
E quali i possibili sviluppi futuri?
"Stiamo pensando di anticipare i test, realizzandoli nell'ambito delle funzionalità - risponde Pantano - Questo ci consentirebbe di essere più proattivi e più tempestivi nella consegna delle applicazioni".
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